sabato 5 marzo 2011

Polpi e polipi






Pancia e testa sono un tutt’uno,
come lui non c’è nessuno:
otto piedi tutti d’un colpo,
è un mollusco di nome polpo.

Ma se il polpo è tutto polpa,
poverino, non ha certo colpa;
non ha lisca né una conchiglia,
e la polpetta non è sua figlia.

Anche piovra viene chiamato;
di norma, bollito va preparato.
Quando un polpo mangiare voglio,
io scelgo sempre quello di scoglio.

Di doppia ventosa esso è dotato,
 a tavola viene molto apprezzato.
Poi, in mezzo a tanti polpi piccini,
i più buoni sono i moscardini.

Però  il polipo è un’altra cosa:
è una neoformazione fastidiosa;
sta nelle mucose o nell’orecchio,
e l’otorino lo vede con lo specchio.

La parola polipo non va confusa,
con la forma larvale di medusa,
che come ramo sta in fondo al mare
e quando cresce si va a staccare.

Poi, spugne e coralli sono formati
da tanti animaletti tutti affiatati,
che vivono ognuno in buchi ristretti
e anche loro polipi sono detti.

Andando, quindi, in pescheria,
non scambiamola per l’infermeria:
compriamo il polpo che va cucinato,
ma chi ha un polipo… andrà curato.
    (Pino Bullara)


2 commenti:

antonietta ha detto...

bella come sempre, ma inquietante come un telefilm di CSI...

immiruti ha detto...

Inquietante?
Certo! Se si scambiano i polpi con i polipi!
Prova a mangiare un’insalata di “POLIPI”, o trovarsi con un “POLPO” nel naso …
o in qualche altra zona mucosa!
Meglio lasciare stare le cose come stanno …
e gustarci una bella insalata di polpo di scoglio.